🧳 2021: Palestra, Budrio, Bologna
Aprile 2013 – Aprile 2026 · 2 album · 37 foto
Bologna 2021: Echi di un Passato Dimenticato in Fabbriche Abbandonate
C'è qualcosa di profondamente magnetico negli spazi abbandonati, un richiamo silenzioso che mi spinge a esplorare, a cercare le storie che le mura non possono più raccontare a voce. Il 29 ottobre 2021 è stata una di quelle giornate intense, dedicate interamente a catturare l'anima di luoghi dimenticati nei dintorni di Bologna. Il mio viaggio mi ha portato a Budrio, dove ho avuto l'opportunità di immergermi in quello che un tempo era il cuore pulsante di attività industriali e sociali. Ho esplorato una vecchia palestra e diverse strutture che un tempo erano fabbriche e industrie abbandonate, ognuna con la sua particolare atmosfera di decadenza. L'obiettivo era cogliere la bellezza intrinseca nel degrado, la poesia delle cose lasciate al tempo, dove la natura inizia lentamente a reclamare il suo spazio. Ogni scatto è un tentativo di fermare il tempo, di rendere omaggio a ciò che è stato e che ora è solo un'eco silenziosa.
Dettagli Tecnici e Visione Artistica
- Per questo reportage, mi sono affidato a diverse compagne fidate. La mia Sony Alpha 6300, versatile e agile, spesso accoppiata con l'obiettivo E 18-135mm F3.5-5.6 OSS, mi ha permesso di spaziare dai dettagli più intimi agli ampi scorci degli ambienti. Non sono mancate all'appello la Canon EOS 700D e la Nikon D3400, a volte con l'EF-S10-18mm f/4.5-5.6 IS STM per le inquadrature più ampie o il TAMRON SP AF 10-24mm F3.5-4.5 Di II LD Aspherical IF B001N per catturare la vastità degli spazi industriali. Anche i miei smartphone, un samsung SM-A715F e un OPPO Find X5, si sono rivelati utili per scatti rapidi e prospettive inaspettate in condizioni di luce difficili.
- La luce naturale, filtrata attraverso finestre rotte o fessure nelle pareti, era la mia principale fonte di illuminazione. Ho lavorato con un range ISO che andava da 64 a 6400, spingendo le macchine fotografiche al limite per catturare dettagli nell'ombra profonda o per gestire i forti contrasti tra luce e oscurità. Le sfide erano costanti: polvere, ragnatele e detriti creavano un'atmosfera densa che ho cercato di sfruttare per aggiungere profondità e drammaticità alle immagini.
- Questi luoghi, situati tra Budrio e l'area metropolitana di Bologna, non sono semplici rovine. Sono testimonianze silenziose di un'epoca passata, di lavoro, di sudore e di vite vissute. Dalle architetture abbandonate della vecchia palestra, con i suoi ricordi di attività sportive, alle vaste sale delle fabbriche e industrie abbandonate, dove il tempo ha fermato macchinari imponenti come l'ingranaggio arrugginito o i pannelli di controllo, ogni elemento racconta una parte della storia industriale e sociale italiana.
- Il mio stile si concentra sulla documentazione della decadenza, cercando la bellezza nelle texture corrose, nelle geometrie interrotte e nel contrasto tra la forza della struttura e la fragilità del suo stato attuale. Ho cercato di valorizzare i dettagli come le connessioni elettriche arrugginite, i graffiti su porte fatiscenti e la delicata invasione della natura, come le radici che si intrecciano con le scalinate. L'obiettivo era evocare un senso di malinconia e riflessione, permettendo all'osservatore di immaginare le storie dietro ogni scena.
Album in questo viaggio
Architetture Abbandonate
8 foto
Fabbrica e Industria Abbandonata
29 foto