🧳 2026: Chișinău
Marzo 2026 – Aprile 2026 · 3 album · 114 foto
Moldavia 2026: Tra Echi Sovietici e Paesaggi Autentici
Il mio viaggio in Moldavia, dal 21 al 24 marzo 2026, è stato un'immersione profonda in una terra di contrasti, dove il tempo sembra essersi fermato in alcuni angoli, mentre altri pulsano di una vita inaspettata. Ho iniziato la mia esplorazione nella capitale, Chișinău, una città che rivela la sua anima stratificata tra blocchi di cemento dall'estetica brutalista e angoli verdi sorprendenti. Non è solo la grandezza dei monumenti a catturare l'occhio, ma anche i dettagli di una facciata abbandonata con antenne, che raccontano storie di un passato recente e un presente in evoluzione. Ogni scatto è stato un tentativo di cogliere l'atmosfera di questa nazione, di raccontare la sua storia attraverso la luce e le ombre. L'avventura mi ha poi portato nella controversa Transnistria, un luogo che esiste su una propria linea temporale, con i suoi monumenti sovietici, i murales di Gagarin e i carri armati T-34 che fungono da sentinelle silenziose. È stato affascinante immortalare i 5 rubli transnistriani, un simbolo della sua unicità, davanti alla sede della KVINT. Ma la Moldavia non è solo città e storia recente; è anche la spiritualità antica di Orheiul Vechi e la tranquillità rurale di Butuceni, dove le chiese rupestri e le tavole imbandite con piatti tipici rivelano un'anima autentica e accogliente.
Note Tecniche e Impressioni di Viaggio
- Per questo reportage, ho affidato la maggior parte dei miei scatti alla mia fidata Sony Alpha 6300, equipaggiata con l'obiettivo versatile E 18-135mm F3.5-5.6 OSS. Questa combinazione mi ha permesso di spaziare dai grandangoli che catturano l'imponenza dell'architettura sovietica ai dettagli più intimi, come le icone all'interno delle chiese ortodosse. Per le situazioni più immediate o per scatti discreti in strada, il mio OPPO Find X5 si è rivelato un compagno prezioso.
- Le condizioni di luce in marzo sono state variegate: da giornate grigie e introspettive a Chișinău che hanno accentuato l'atmosfera malinconica di certi quartieri, a cieli azzurri e luminosi in Transnistria che hanno esaltato i colori delle bandiere e dei monumenti. All'interno delle chiese rupestri di Orheiul Vechi, la scarsa illuminazione ha richiesto di spingere l'ISO, sfruttando l'intervallo da 50 a 6400 per catturare la sacralità degli ambienti senza ricorrere al flash, preservando l'autenticità della scena.
- Il mio obiettivo è stato quello di documentare la Moldavia nella sua interezza, esplorando il contrasto tra il suo passato sovietico e la vibrante cultura locale. Ho cercato di catturare sia la grandezza dei monumenti, come il cannone arrugginito o il carro armato con fiori rossi, sia la profondità spirituale delle chiese e la genuinità della vita quotidiana, immortalando una tavola imbandita o i colori vivaci di un interno ortodosso.
- La mia tecnica si è concentrata sulla fotografia di viaggio narrativa, cercando di raccontare una storia in ogni immagine. Ho giocato con la composizione per enfatizzare la solitudine di certi luoghi o la ricchezza di dettagli in altri, come le scale in pietra nelle chiese rupestri. Ho cercato di trasmettere l'emozione e l'atmosfera, che si trattasse della gravità di una mostra su Chernobyl o della semplice bellezza di un paesaggio rurale.
Album in questo viaggio
Chișinău
54 foto
Orheiul Vechi & Butuceni
10 foto
Transnistria
50 foto