🧳 2019: Italia
Aprile 2013 – Gennaio 2025 · 2 album · 35 foto
Italia 2019: Echi di Abbandono tra Fabbriche e Antenne Dimenticate
Il 2019 è stato un anno di scoperte, un viaggio intimo attraverso l'anima silente dell'Italia, dove il tempo si è fermato in luoghi dimenticati. Ho sempre avuto un'attrazione profonda per ciò che la storia lascia dietro di sé, per la bellezza cruda e struggente del decadimento. Questo album è il mio racconto visivo di quell'esplorazione, un omaggio all'archeologia industriale e alle strutture che, in silenzio, vegliano sui nostri paesaggi. Dalle vaste cattedrali di cemento e metallo delle fabbriche abbandonate, dove ogni oggetto ha una storia da sussurrare, alle imponenti e misteriose antenne paraboliche che puntano verso un cielo indifferente, ogni scatto è un tentativo di catturare l'essenza di un passato che non vuole essere completamente dimenticato. È stata una ricerca di forme, luci e ombre, un dialogo con la polvere e l'oblio.
Dettagli Tecnici e Ispirazione Dietro l'Obiettivo
- Per immortalare la grandezza degli spazi e la complessità delle strutture, ho spesso fatto affidamento sulla mia fidata Canon EOS 550D o sulla Canon EOS 700D, equipaggiate con l'obiettivo grandangolare EF-S10-18mm f/4.5-5.6 IS STM per le vedute più ampie delle fabbriche in rovina. La mia Sony Alpha 6300, con l'obiettivo E 18-135mm F3.5-5.6 OSS, si è rivelata preziosa per i dettagli più minuti e per la sua versatilità. Non sono mancati scatti più spontanei, catturati con la immediatezza del mio OPPO Find X5 o del samsung SM-A715F, perfetti per cogliere l'attimo.
- La gestione della luce è stata una sfida costante e affascinante. All'interno delle industrie abbandonate, ho dovuto confrontarmi con il contrasto estremo tra i potenti fasci di sole che irrompevano attraverso le finestre sfondate e le ombre più profonde. Questo mi ha spinto a lavorare con un'ampia gamma ISO, spesso fino a 6400, per preservare i dettagli nelle zone più scure, avvalendomi della mia NIKON D3400. Per le antenne paraboliche e le torri, ho cercato cieli drammatici e condizioni atmosferiche che ne esaltassero la solitudine o la monumentalità.
- Ogni luogo in Italia, che fosse una vecchia fabbrica o una stazione di comunicazione, racchiudeva una storia. Ho cercato di trasmettere il senso di archeologia industriale, documentando l'imponente decadenza di strutture come la "torre di raffreddamento abbandonata" o il silenzio assordante di "sale di controllo con strumenti obsoleti". Le antenne sulla collina brulla o erbosa, invece, evocano un senso di connessione con l'ignoto e di isolamento dal mondo.
- Il mio stile fotografico si è concentrato sull'evidenziare la texture, la profondità e l'atmosfera di questi ambienti. Ho cercato di catturare l'essenza del tempo che passa, documentando "ricordi sbiaditi" come un "ciclomotore e un carretto abbandonati" o i "contratti collettivi impolverati". La composizione ha giocato un ruolo chiave nel guidare l'occhio attraverso la decadenza, trasformando la polvere e la ruggine in elementi narrativi di un profondo oblio industriale.
Album in questo viaggio
Antenne e stazioni paraboliche
6 foto
Fabbrica e Industria Abbandonata
29 foto