🧳 2025: Voghera, Pavia
Aprile 2013 – Gennaio 2025 · 5 album · 55 foto
Voghera 2025: Urbex, Abbandono e Memorie Silenziose in Lombardia
Tra il 2 e il 4 gennaio 2025 ho intrapreso un viaggio fotografico intenso e profondamente personale nelle terre di Voghera e Pavia, nel cuore della Lombardia. Era una ricerca, quasi un pellegrinaggio, verso quei luoghi che il tempo ha dimenticato, dove l'eco di vite passate risuona ancora tra mura fatiscenti. Ogni passo all'interno di una fabbrica abbandonata o di una vecchia scuola abbandonata era un tuffo in un passato sospeso, un'opportunità unica di documentare la bellezza malinconica della decadenza. Ho cercato di catturare l'essenza dell'urbex, la fotografia di abbandono, non solo come documentazione, ma come un'esplorazione emotiva di spazi che la natura sta riconquistando lentamente, e dove l'arte effimera dei graffiti aggiunge strati di narrazione contemporanea. Dalle centraline elettriche arrugginite ai pannelli di controllo dimenticati, fino agli interni spettrali di vecchi laboratori abbandonati, ogni scena era un racconto in attesa di essere immortalato.
Approfondimenti dal Campo
- Per questo progetto ho fatto affidamento su un mix di attrezzature, cercando la versatilità e la capacità di adattamento alle condizioni spesso difficili. La mia fedele Sony Alpha 6300, equipaggiata con l'obiettivo E 18-135mm F3.5-5.6 OSS, si è rivelata perfetta per coprire un'ampia gamma di situazioni, dai dettagli ravvicinati agli scenari più ampi. Non sono mancati scatti con la Canon EOS 550D e il Canon EOS 700D, spesso abbinate all'EF-S10-18mm f/4.5-5.6 IS STM per le riprese grandangolari negli spazi ristretti, o al TAMRON SP AF 10-24mm F3.5-4.5 Di II LD Aspherical IF B001N per catturare la vastità degli ambienti. In alcune occasioni, la praticità di un OPPO Find X5 o un samsung SM-A715F è stata fondamentale per catturare momenti fugaci o in condizioni di luce estreme. Ho esplorato la gamma ISO, spingendomi dal 40 fino a 6400 per sfruttare ogni barlume di luce disponibile.
- La luce naturale negli ambienti abbandonati è stata la mia principale alleata e sfida. Spesso filtrata da finestre rotte o fessure nel tetto, creava giochi di ombre e fasci luminosi che danzavano sulla polvere, aggiungendo profondità e drammaticità. Ho cercato di sfruttare al massimo questi contrasti, enfatizzando la texture del metallo arrugginito, il cemento sgretolato e la vegetazione che si faceva strada, come nel caso dell'ambulanza abbandonata nella natura selvaggia o della scalinata fatiscente invasa dalla vegetazione.
- Il contesto geografico e storico di queste aree tra Voghera e Pavia, in Lombardia, è palpabile in ogni scatto. Queste strutture, un tempo fulcro di attività industriali o educative, ora raccontano storie di un'era passata, di cambiamenti economici e sociali. L'atmosfera che si respira è quella di un silenzio assordante, interrotto solo dal fruscio del vento o dal cinguettio degli uccelli, che sembrano celebrare la rinascita della natura.
- Il mio stile si è concentrato sulla ricerca del dettaglio che racconta una storia: una vecchia auto d'epoca illuminata dal sole, un pannello di controllo arrugginito, le scritte su una lavagna vuota in un'aula abbandonata, o le antiche bottiglie di reagenti chimici. Ho cercato di trasmettere non solo la rovina, ma anche la dignità e la memoria intrinseche di questi luoghi, permettendo all'osservatore di immaginare le vite che un tempo li hanno animati.
Album in questo viaggio
Fabbrica e Industria Abbandonata
29 foto
Laboratorio e Tecnologia Abbandonati
3 foto
Natura che Riconquista
10 foto
Scuola Abbandonata
8 foto
Urbex Graffiti
5 foto